Come lavoro

Servizi offerti

La mia attività di consulenza nutrizionale abbraccia un’ampia varietà di casi, grazie a interventi rivolti a finalità diverse:

  • perdita/aumento di peso attraverso la riqualificazione della propria composizione corporea;
  • acquisizione dei principi alimentari volti a migliorare le proprie condizioni di salute in presenza di patologie quali dislipidemie, diabete, ipertensione, sindrome metabolica, alterazioni tiroidee, problemi gastrointestinali o altre patologie derivanti da un’alimentazione scorretta;
  • elaborazione di schemi dietetici in caso di carenze vitaminiche e minerali, di allergie o intolleranze alimentari;
  • organizzazione della giornata alimentare e programmazione a più ampio raggio delle assunzioni, specificamente finalizzate al miglioramento della performance sportiva; istruzioni relative alle modalità operative nutrizionali nelle fasi di pre-gara, gara e post-gara;
  • supporto nutrizionale in condizioni fisiologiche particolari come gravidanza, allattamento, menopausa e terza età;
  • educazione alimentare in età evolutiva (infanzia e adolescenza);
  • definizione di regimi alimentari bilanciati rivolti a vegani e vegetariani;
  • riabilitazione nutrizionale in caso di disturbi del comportamento alimentare.

Il mio metodo

Il paziente viene guidato lungo un percorso nutrizionale altamente personalizzato e acquisisce gradualmente i principi necessari per gestire definitivamente la propria alimentazione in maniera autonoma.

I risultati migliori scaturiscono dal consolidamento delle proprie abitudini secondo un regime che rispecchia, a lungo termine, i fondamenti di una sana e corretta alimentazione. Ne deriva la necessità di rendere sostenibile, nel tempo, uno stile di vita in linea con i suddetti principi. A tal fine, ritengo che sia necessario tenere nella massima considerazione due aspetti spesso trascurati: il gusto e la varietà. Per questo motivo, gli schemi alimentari forniti al paziente contengono anche degli spunti sulla preparazione e la cottura dei cibi, sono stilati su varie giornate alimentari, ognuna diversa dall’altra, e tendono a rispettare la stagionalità degli alimenti. L’obiettivo dichiarato è quello di tenere vivo nel paziente il piacere del cibo.

La prima visita

La prima visita dura circa un’ora e si articola in due momenti distinti: il colloquio conoscitivo e l’analisi della condizione fisiologica del paziente.

Nel corso del colloquio, vengono individuate le finalità dell’incontro e definiti i punti principali sui quali formulare la terapia alimentare più adeguata alle esigenze pratiche, patologiche e funzionali del paziente. In questo contesto, ovviamente, si tiene conto anche delle eventuali problematiche legate all’organizzazione alimentare quotidiana, senza prescindere da quelle che sono le abitudini consolidate (lavorative, sportive, familiari, ecc.).

Nella seconda parte della visita, si procede all’analisi della condizione fisiologica del paziente, sulla base di valutazioni sia antropometriche (peso, altezza, circonferenze e pliche) che bioimpedenziometriche (BIA, bioelectrical impedance analysis). Attraverso l’identificazione di tutti questi parametri, si ottiene un quadro preciso delle condizioni di partenza, le quali, una volta analizzate e approfondite, consentono di definire la migliore terapia alimentare per il paziente. In particolare, la bioimpedenziometria, che viene eseguita in multifrequenza, permette di valutare la composizione corporea del paziente, stimando la percentuale di massa magra e massa grassa, il metabolismo basale e la compartimentazione dell’acqua totale corporea. Come è noto, la ripartizione fra acqua intracellulare e acqua extracellulare consente, a sua volta, di risalire al grado di ritenzione idrica.

In sede di prima visita, si consiglia di portare, se disponibili, gli ultimi esami di laboratorio effettuati. Nel caso in cui essi non siano sufficientemente recenti, si suggerisce di eseguire almeno le seguenti analisi di routine:

  • emocromo
  • glicemia
  • azotemia
  • creatinina
  • transaminasi GOT / GPT
  • gamma-GT
  • colesterolo (totale e HDL)
  • trigliceridi
  • ferritina
  • funzionalità tiroidea (FT3, FT4, TSH)
  • uricemia
  • esame urine

In casi più specifici, potrebbero essere necessarie ulteriori indagini rispetto a quelle sopra indicate.

Le visite successive

Le visite successive sono cadenzate in relazione alle esigenze terapeutiche e sono incentrate, in parte, sul feedback del paziente e, in parte, sul rilievo delle variazioni delle misure antropometriche rispetto all’ultimo incontro, onde individuare i risultati ottenuti e i possibili margini di miglioramento. Periodicamente, poi, viene ripetuto l’esame impedenziometrico, per valutare i mutamenti nella composizione corporea.